Quando inizi a recuperare la tua creatività, appare qualcosa che non ti aspettavi: la tristezza. Non la tristezza di non poter creare, ma quella di aver passato anni senza farlo. È un duello legittimo e Cameron gli dedica uno spazio importante nel processo.

Quando inizi a recuperare la tua creatività, appare qualcosa che non ti aspettavi: la tristezza. Non la tristezza di non poter creare, ma quella di essendo passati anni senza farlo. È un duello legittimo e Cameron gli dedica uno spazio importante nel processo.

Cosa stai perdendo (e cosa trovi)

Quando fanno gli esercizi della Settimana 1, molte persone scrivono di sogni a cui hanno rinunciato dieci, venti, trent'anni fa. Uno strumento che hanno smesso di suonare. Un taccuino mai aperto. Una corsa che non hanno mai iniziato. E mentre lo scrivo, sentono la perdita con un'intensità che li sorprende.

Questo è un duello creativo. Ed è un buon segno. Significa che l'artista interiore è ancora vivo: ferito, arrabbiato, ma vivo. E comincia a parlare.

"La rabbia è l'indicatore che la creatività vuole uscire allo scoperto. Se sei arrabbiato è perché qualcosa dentro di te sa che meriti di più."

—Julia Cameron

Le fasi del lutto creativo

Fase 01

Negazione

"Beh, non era nemmeno così importante." "Non è che volessi davvero diventare un artista." Minimizzare il desiderio creativo è la prima difesa. Ma se non fosse importante, non farebbe male.

Fase 02

Andando

"Perché nessuno mi ha incoraggiato?" "Perché ho sprecato così tanto tempo?" La rabbia è energia. Cameron dice che è il segno più chiaro che il tuo artista interiore si sta risvegliando.

Fase 03

Negoziazione

"Forse se avessi..." "Se potessi ancora..." È tempo di fantasie alternative. Lasciali passare. Il passato non può essere cambiato, ma il futuro sì.

Fase 04

Tristezza

La tristezza pura e pulita di aver perso anni. Non rifiutarlo. Piangila se devi. Le pagine del mattino sono uno spazio sicuro per questo.

Fase 05

Accettazione e azione

"Non posso recuperare quegli anni, ma posso iniziare oggi." È qui che il dolore diventa una forza trainante. La tristezza, elaborata, si trasforma in determinazione.

"Il dolore è il prezzo per entrare nella vita creativa. Ma una volta pagato, la porta si spalanca."

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